L'abbigliamento

Abbigliamento


L'abbigliamento dell'uomo celtico consisteva solitamente in un paio di "braghe ed in una "camisa" priva di maniche, con due spaccature ai lati e stretta in vita tramite una cintura. Durante il periodo invernale, alle braghe venivano sostituiti dei pantaloni lunghi in lana, e alla camisa una tunica a maniche lunghe. Come ulteriore protezione dal freddo, i celti indossavano dei mantelli in lana, legati a mezzo di una fibbia su una spalla. Per finire, ai piedi indossavano stivaletti o calzature in morbido cuoio.
Le donne, invece, vestivano con abiti larghi e lunghi; una sottoveste di lana a maniche lunghe per l'inverno, o leggera e senza maniche di estate, ed una copritunica senza maniche, legata in vita con cinture in cuoio o tessuto. Anch'esse indossavano calzature, o sandali, in cuoio morbido.

Le tinture utilizzate per colorare gli abiti erano estratte da fiori ed erbe selvatiche e fissate con un mordente. Gli abiti erano di colori sgargianti e spesso ricamati.
Dalla radice e dai fusti di una pianta spontanea perenne, la "robbia dei tintori" i celti ottenevano una sostanza rossa che rendeva i tessuti di un color rosso brillante. Altre sfumature di rosso venivano ottenute dalle "ocre". Il giallo, e anche il rosso, venivano ottenuti da una pianta erbacea nota come "erba guada" o "luteola". Il giallo intenso veniva anche ricavato dallo zafferano, che i celti estraevano dai pistilli del "croco". Infine il blu veniva ricavato da una pianta submontana, il "guado".

Per la realizzazione di un vestito celtico vi consigliamo quindi di utilizzare colori accesi, meglio se primari (giallo, rosso o blu), oppure tinte naturali, come il crema, le varie tonalità di marrone, e il verde scuro. Naturalmente va bene anche il bianco, purchè "sporco", specie per le camise e le sottovesti.
Sconsigliati il nero, il grigio e le varie tonalità di viola (difficili da ottenere con tinture naturali).
Infine, per gli abiti femminili, ricordiamo che la sottoveste era sempre più chiara del copritunica!